Anania non da minimamente adito al suo orgoglio di rivendicare un simile diritto. Se avesse dato retta a questi bassi sentimenti, avrebbe, come dire, puntato i piedi, si sarebbe rifiutato di andare a imporgli le mani, insomma, non avrebbe accettato di fare da tramite tra la Grazia e Saulo.
Di fronte ad un eventuale rifiuto, Dio non si sarebbe arreso, avrebbe escogitato altre soluzioni pur di raggiungere quell'anima, ma quanta responsabile colpevolezza sarebbe ricaduta su Anania!
Rincuorato dalle suadenti parole di Gesù non si pone affatto come diaframma; ritrova e ridona la sua piena collaborazione. Permette a Dio di avvicinare quell'irriducibile ebreo per farne un incrollabile e fedele annunciatore del Vangelo.
Cosa ha cercato di fargli capire Gesù? Pressappoco questo:
Sì, è vero, è un essere umano terribile, ma se io riesco ad entrare in quel cuore, se riesco a convincerlo dell'amore che nutro per lui, se riesco a collaborare con quella forte personalità, se riesco a volgere tutta quella avversione in donazione senza limiti di sé ho ottenuto una strepitosa vittoria sulle forze del male che operano nel suo cuore fino a indurlo a ricambiare il mio amore col dono della sua
Non fa meraviglia che proprio San Paolo confermi questi pensieri donandoci il grandioso "inno alla carità" che lasciò scritto nella prima lettera ai Corinzi (13,1-8).
Ecco la grande lezione che Anania offre a ciascuno di noi; mi pare quasi di ascoltare il consiglio che vuole dare:
Se Dio ti sceglie per raggiungere un'anima, per arrivare al cuore di una persona, tu non tirarti indietro, divieni quel canale in cui far passare il soffio salvifico dello Spirito, fa giungere tutto quel refrigerio che la Grazia vuole concedere a chi da tempo illanguidisce nel peccato.
Dio chiama quel fratello, quella sorella ad una vita nuova, ma chiama anche te, pur così indegno, a collabo-rare per la sua conversione... e questa non è una missione da poco! Occorre però da parte di ognuno tanta umiltà, tanta docilità e altrettanta disponibilità.
Quando giunge alla casa indicata, Anania ha davvero davanti a sé un uomo trasformato, in preghiera, quindi illuminato intcriormente pur permanendo la cecità esteriore, e non può che parlargli affettuosamente: Saldo, fratello mio, mi ha mandato a te il Signore Gesù, che ti è apparso sulla via per la quale venivi, perché tu riacquisti la vista e sia colmo di Spirito Santo.
Saulo, fratello mio, lo stesso Gesù che è apparso a te è apparso anche a me e ora con l'imposizione delle mie mani vuole operare la tua completa guarigione fisica e interiore e soprattutto vuole arricchirti con il dono del suo Spirito per la missione che ti affida.
Caduto a sua volta dal cavallo della diffidenza e convertito dalle parole di Gesù, acquista an-ch'egli una nuova vista che non gli fa più vedere il persecutore ma il fratello.
Suor Josefa - Priora benedettina




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