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martedì 9 aprile 2019

Dono dello Spirito Santo


Devozione allo Spirito Santo-1 | don Curzio Nitoglia
, Dono dello Spirito Santo
 

 Il dono dello Spirito Santo, che compendia in sé tutti gli altri doni, è la serenità. Ciò che viene da Dio porta serenità. E’ una verità confortante. La serenità del cristiano è un dono per chi convive con lui. Una persona serena è meglio di una efficiente, perché non basta fare cose, occorre farle diffondendo pace. La serenità non viene dal “pensare positivo” all’americana ma dalla certezza di essere amati da Dio. I percorsi di Dio non sono quelli mondani: il successo, il denaro, la sensualità, il chiasso, la popolarità. Dio comunica col profeta Elia non nel fuoco, nel vento o nel terremoto (1Re 19), ma col soffio leggero; per venire fra noi sceglie il grembo di un’umile fanciulla, nasce in una stalla, conduce una vita nascosta, poi fa cose meravigliose spiegandone il significato a dodici persone non eccezionali, muore soffrendo, abbandonato da tutti, eccetto sua madre e un adolescente. E’ un Dio silenzioso capace di confortare chi soffre perché lo precede e l’accompagna. Il credente sa che le contrarietà hanno un valore che ci sarà svelato al compimento della vita e sa che non deve inseguire vanità. E’ sereno e porta il buon odore di Gesù anche se non se ne accorge. Il cristiano non rinuncia ai diritti di cittadino ma non pone in essi la sua speranza. Sa che è in missione per conto di Dio (“Come il Padre ha mandato me così io mando voi” Gv 20,21), ma sarà Dio stesso a dargli l’efficacia apostolica. I santi soffrono, come Gesù, ma sono sereni perché lo Spirito Santo li sostiene.






mercoledì 13 agosto 2014

Preghiera di Papa Francesco


Preghiera di Papa Francesco 





Una preghiera per ogni dito della mano 
(di Papa Francesco)

1. Il pollice è il dito a te più vicino...
Comincia quindi col pregare per coloro che ti sono più vicini. Sono le persone di cui ci ricordiamo più facilmente. Pregare per i nostri cari è “un dolce obbligo”.

2. Il dito successivo è l’indice. Prega per coloro che insegnano, educano e curano. Questa categoria comprende maestri, professori, medici e sacerdoti. Hanno bisogno di sostegno e saggezza per indicare agli altri la giusta direzione. Ricordali sempre nelle tue preghiere.

3. Il dito successivo è il più alto. Ci ricorda i nostri governanti. Prega per il presidente, i parlamentari, gli imprenditori e i dirigenti. Sono le persone che gestiscono il destino della nostra patria e guidano l’opinione pubblica… Hanno bisogno della guida di Dio.

4. Il quarto dito è l’anulare. Lascerà molti sorpresi, ma è questo il nostro dito più debole, come può confermare qualsiasi insegnante di pianoforte. è lì per ricordarci di pregare per i più deboli, per chi ha sfide da affrontare, per i malati. Hanno bisogno delle tue preghiere di giorno e di notte. Le preghiere per loro non saranno mai troppe. Ed è li per invitarci a pregare anche per le coppie sposate.

5. E per ultimo arriva il nostro dito mignolo, il più piccolo di tutti, come piccoli dobbiamo sentirci noi di fronte a Dio e al prossimo. Come dice la Bibbia, “gli ultimi saranno i primi”. Il dito mignolo ti ricorda di pregare per te stesso… Dopo che avrai pregato per tutti gli altri, sarà allora che potrai capire meglio quali sono le tue necessità guardandole dalla giusta prospettiva.